"Filò" il progetto
- Filò Coop
- 27 mag 2022
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 1 giu 2022
"Ogni storia è un filo da tessere insieme”
L’idea progettuale denominata “Laboratorio sociale di sartoria FILO’ ” sviluppa azioni concrete per l’inserimento lavorativo
di soggetti svantaggi

ati in un contesto tutelante e di supporto professionale. Si producono capi d’abbigliamento e borse in un contesto artigianale di attenzione ai particolari sia della produzione sia del benessere dei lavoratori occupati. Il laboratorio vuole essere un’opportunità occupazionale per le persone accolte presso i servizi della Società Cooperativa Sociale Servizio di San Vincenzo De’ Paoli e segnalate dai servizi sociali degli enti locali. - riferimento no
rmativo: cooperative che svolgono attività agricole, industriali, artigianali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate di cui all’art. 4 della legge 381/1991 -
la struttura
La struttura si trova a Schio (VI) e può ospitare/occupare fino a n. 5 soci lavoratori (ed eventualmente fino a n. 2 tirocinanti contemporaneamente). La struttura è composta da: n. 1 stanza laboratorio, n. 1 ufficio, n. 1 bagno, n. 1 magazzino/deposito. E’ presente tutta la strumentazione necessaria per il buon raggiungimento degli scopi produttivi.
gruppo di lavoro
E’ formato da: n. 1 operaia addetta alla sartoria (socio lavoratore), n. 1 operaia addetta alla sartoria (socio lavoratore svantaggiato), n. 1 formatrice addetta alla supervisione tecnica (socia volontaria), 1 Educatore o
un educatrice sempre presenti
gestione delle emergenze
Nel laboratorio sarà predisposta tutta la cartellonistica necessaria: antincendio, divieti, piano di emergenza, riferimenti telefonici. Il gruppo di lavoro sarà in possesso delle informazioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro tramite: • documento di valutazione dei rischi • corsi obbligatori specifici: 1) formazione generale lavoratori art. 37 D.Lgs 81/2008 2) formazione specifica lavoratori art. 37 D.Lgs 81/2008 3) formazione addetti alla prevenzione incendi, lotta anti incendio e gestione delle emergenze art. 37 D.Lgs 81/2008 4) addetti al primo soccorso aziendale art. 45 D.Lgs 81/08.
Nell’organigramma specifico il responsabile sarà qualificato come preposto, gli operatori come addetti.
Il progetto: metodo e strategia produttiva
Il laboratorio è un’iniziativa progettuale che offre una concreta opportunità ai beneficiari, in una condizione di
marginalità e precarietà sociale, di attivare le proprie risorse creative in una prospettiva fattibile di auto imprenditorialità e produzione lavorativa. I beneficiari, tramite momenti quotidiani di aggregazione strutturata, producono capi d’abbigliamento e borse. La finalità dell’iniziativa è quella di innescare un percorso virtuoso e amministrativamente fattibile di lavoro – produzione – promozione – vendita – reddito in una logica di auto determinazione e auto imprenditorialità dei soci lavoratori coinvolti. Il risultato atteso è la possibilità da parte delle persone di auto determinarsi da un punto di vista lavorativo e produrre reddito e un’uscita praticabile dalla condizione di difficoltà.
Il progetto “Laboratorio sociale di sartoria FILO’ vuole essere un iniziativa di autoimprenditorialità a favore di persone in condizione di disagio abitativo ed esistenziale estremo” è la finalizzazione e, nello stesso tempo, un’opportunit
à di inclusione sociale per le persone in carico ai servizi socio-sanitari ed “intercettate” dalle varie progettualità che la cooperativa avrà in essere in rete con altri enti pubblici e privati. L'attività lavorativa, oltre alle necessità produttive, “vincola” il percorso ad una funzione di recupero sociale e rappresenta uno strumento socializzante con valenza pedagogica e terapeutica, atta ad integrare un programma riabilitativo e formativo complessivo. Il laboratorio come idea progettuale nasce sperimentalmente, in risposta al bisogno di creare sul territorio percorsi protetti final
izzati all’inserimento occupazionale per persone svantaggiate con ridotte capacità che ne rendano impossibile il collocamento nel mercato del lavoro. Il laboratorio è infatti un servizio che propone, principalmente, l'acquisizione dei prerequisiti lavorativi come le abilità pratico-manuali e gli atteggiamenti, i comportamenti, le motivazioni e le responsabilità inerenti il contesto di lavoro. La prospettiva è que
lla di un inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro oppure di permanenza presso il servizio stesso, nella logica di un percorso occupazionale che abbia cornice in un sistema che rispecchi, seppure in ambiente protetto, le caratteristiche, i tempi, i ritmi e le regole “dell’ambiente lavoro”. Il servizio si pone in una logica di continuità rispetto ai servizi di integrazione lavorativa offerti dal territorio. Il laboratorio è dunque un ambito peculiare che fa della flessibilità il punto di forza: flessibilità intesa come modalità di accesso
e
come processo produttivo rispettoso del socio lavoratore Le persone coinvolte sono comunque in possesso di adeguate autonomie cognitive e relazionali residue e, se da un lato non raggiungono un livello di professionalizzazione tale da consentire l’accesso a percorsi di
inserimento immediato, dall’altro esprimono la volontà, il desiderio e la motivazione ad auto-realizzarsi attraverso il lavoro. Come è noto l’auto-realizzazione personale rappresenta il bisogno primario che l’individuo soddisfa attraverso lo strumento lavoro. Il progetto si pone i seguenti obiettivi di sistema: • un lavoro stimolante
che possa essere affrontato con successo: a tal fine vengono valutate attentamente le capacità delle persone inserite per permettere loro di sperimentare un’attività artigianale alla loro portata declinabile nelle specifiche mansioni. I soci lavoratori verranno coinvolti in ogni processo decisionale che riguardi eventuali cambiamenti con l’obiettivo specifico di garantire un’elevata percezione della propria competenza atta a fronteggiare i cambiamenti e a svilu
ppare risposte efficaci nei confronti dell’attività produttiva; • un interesse intrinseco per il lavoro: a tal fine la realizzazione delle attività verranno condivise con le persone occupate, valorizzando le preferenze e le attitudini individuali e assecondando il desiderio di essere inseriti in un contesto occupazionale che rispetti i loro tempi e le loro attitudini. Fondamentale risulterà l’organizzazione del lavoro secondo ruoli e mansioni chiare, funzionali al benessere psico fisico del singolo socio lavoratore.


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